Iperammortamento 2026: la nuova agevolazione per le aziende che investono in fotovoltaico
Dal 1° gennaio 2026 il regime degli incentivi per gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati cambia. Il Piano Transizione 5.0, che ha caratterizzato il 2024 e gran parte del 2025, ha esaurito le risorse disponibili. Al suo posto entra in vigore l'Iperammortamento (D.L. 175/2025), con un meccanismo diverso ma altrettanto vantaggioso per le aziende.
Cos'è l'Iperammortamento. Si tratta di una deduzione fiscale maggiorata sull'investimento. Anziché ottenere un credito d'imposta (come con Transizione 5.0), l'azienda deduce dal reddito imponibile un importo superiore al costo effettivo del bene. Il vantaggio fiscale è quindi indiretto, ma su orizzonti pluriennali può essere superiore.
Differenza con Transizione 5.0. Transizione 5.0 era un credito d'imposta utilizzabile in compensazione F24, con un meccanismo diretto e immediato. L'Iperammortamento è una deduzione fiscale spalmata negli anni di ammortamento del bene. Per molte aziende, soprattutto quelle con redditività alta, l'Iperammortamento può essere fiscalmente più conveniente.
Le tre aliquote. L'agevolazione è strutturata in tre fasce per scaglioni di investimento: +180% sulla quota di investimento fino a 2,5 milioni di euro, +100% sulla quota tra 2,5 e 10 milioni, +50% sulla quota tra 10 e 20 milioni. Significa che, per un investimento di 1 milione di euro in beni 4.0 ammissibili, si può dedurre 2,8 milioni di euro nel periodo di ammortamento.
Chi ne beneficia. Tutte le aziende soggette a IRES o IRPEF d'impresa che investono in beni strumentali nuovi rientranti nelle categorie 4.0 e 5.0. Per il fotovoltaico, sono ammissibili gli impianti interconnessi al sistema aziendale (con monitoraggio remoto, integrazione con il sistema di gestione, comunicazione bidirezionale). Praticamente tutti gli impianti industriali moderni rispettano questi requisiti.
Come si accede. Tre passaggi tecnici: 1) certificazione tecnica del bene da parte di un perito o ingegnere abilitato, attestante la conformità ai requisiti 4.0/5.0; 2) interconnessione al sistema aziendale documentata con relazione tecnica; 3) registrazione dell'investimento e applicazione della deduzione maggiorata in dichiarazione dei redditi.
Cumulabilità con altri strumenti. L'Iperammortamento è cumulabile con la Nuova Sabatini Green (contributo in conto interessi su finanziamenti bancari), nei limiti previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. Non è invece cumulabile con il vecchio credito d'imposta Transizione 4.0 sugli stessi beni.
Orizzonte temporale. L'Iperammortamento è in vigore per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028. Gli investimenti devono essere completati entro il 30 settembre 2028 per accedere all'agevolazione. Pianificare con anticipo è essenziale: progetti complessi richiedono mesi di preparazione tra autorizzazioni, installazione e collaudo.
Per le aziende che stavano valutando un investimento fotovoltaico, il 2026 e 2027 sono finestre temporali strategiche. L'Iperammortamento, combinato con un'analisi accurata dei consumi, può ridurre il costo netto dell'investimento al di sotto della soglia di rientro in 3 anni — eccezionale per un asset con vita utile di 25 anni.
