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Comunità Energetiche Rinnovabili: la guida pratica per capire se fa per te

📅 20 aprile 2025⏱️ 9 min🏷️ CER, comunità energetica, GSE, incentivi, PNRR
Comunità Energetiche Rinnovabili: la guida pratica per capire se fa per te

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono uno strumento previsto dalla normativa italiana ed europea che permette a cittadini, aziende ed enti pubblici di unirsi per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile localmente. Non sostituiscono il contratto di fornitura: si affiancano, generando un beneficio economico aggiuntivo.

Cos'è una CER. È un'associazione (o cooperativa, o ETS) tra soggetti che condividono energia prodotta da impianti fotovoltaici nella stessa area geografica. La condizione tecnica fondamentale: tutti i membri devono essere connessi alla stessa cabina primaria della rete elettrica. La verifica è gratuita.

Chi può partecipare. Cittadini singoli, famiglie, PMI, cooperative, enti pubblici, associazioni, parrocchie. Non è necessario possedere un impianto: si può aderire come puro consumatore. La CER ha un impianto condiviso (o più impianti) che produce energia; quando un membro consuma elettricità nello stesso momento in cui l'impianto produce, quella quota è "energia condivisa" e genera l'incentivo.

Come funziona la tariffa incentivante GSE. Il GSE riconosce un incentivo sull'energia condivisa per 20 anni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto. La tariffa base varia in base alla potenza dell'impianto: indicativamente 60-110 €/MWh. Per impianti realizzati in Nord Italia (incluso Veneto), c'è una maggiorazione di +10 €/MWh, vantaggio significativo per il nostro territorio.

Maggiorazione Nord Italia. Questa maggiorazione è stata introdotta per favorire la diffusione delle CER in zone storicamente meno vocate al fotovoltaico (rispetto al Centro-Sud). Su 20 anni, +10 €/MWh fanno una differenza concreta sulla redditività dell'impianto.

Contributo PNRR a fondo perduto. Per CER costituite in comuni fino a 50.000 abitanti, è disponibile un contributo a fondo perduto fino al 40% del costo dell'impianto, finanziato dal PNRR. Cumulabile con la tariffa incentivante GSE. Per molti progetti, abbatte significativamente il payback.

Quanto si risparmia? Dipende dal ruolo nella CER. Per un produttore (chi mette l'impianto): la tariffa incentivante più la vendita o l'autoconsumo dell'energia. Per un consumatore puro: un rimborso in bolletta proporzionale all'energia condivisa, senza alcun investimento. In media, un consumatore può risparmiare il 10-25% sulla quota energia della propria bolletta.

Come si costituisce una CER. Cinque fasi: 1) verifica di fattibilità (cabina primaria, soggetti interessati, impianti possibili), 2) costituzione giuridica (associazione, cooperativa, ETS — con notaio e commercialista), 3) progettazione e installazione dell'impianto condiviso, 4) registrazione GSE e domanda di accesso agli incentivi (e PNRR se applicabile), 5) gestione operativa e rendicontazione ai soci.

Tempistica realistica. Dalla prima consulenza alla CER attiva con incentivi: 6-10 mesi in media. I tempi dipendono dalla complessità della configurazione, dalla velocità del distributore per le connessioni e dalla disponibilità dei soci a deliberare.

Il ruolo di un partner tecnico. Una CER ben funzionante richiede competenze in più ambiti: tecnico (progettazione impianto), giuridico (costituzione, statuto), amministrativo (GSE, rendicontazione), commerciale (coinvolgimento soci). Affidarsi a un partner che integra queste competenze accelera i tempi e riduce gli errori.

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